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San Faustino, il protettore dei single

Di Giovanni Raimondo

Dopo San Valentino, viene immediatamente San Faustino patrono dei single. Questa festa è una festa in cui i single sperano di incontrare l’anima gemella oppure di fare amicizia, insomma è un augurio nel trovare le persone giuste. San Faustino, apparteneva ad una famiglia pagana di rango nobile, rango che gli permise l’entrata nell’esercito romano nel ruolo di cavaliere insieme alla sorella Giovita. Attratti dal Cristianesimo, andarono dal vescovo Sant’Apollonio, si fecero convertire e battezzare, e dopo un po’ di tempo, ebbero come compito “l’evangelizzazione delle terre bresciane” che portarono a compimento visto il numero di conversioni. Questa opera di diffusione che si estendeva a macchia d’olio, fu presa in mal modo dalla gente pagana che chiese l’aiuto all’imperatore Traiano, che essendo pagano e vedendo il Cristianesimo come una minaccia alla stabilità del potere assoluto conferitogli dagli dei, non esitò a dare il via alla terza persecuzione contro i cristiani. La scusa che Traiano espresse come giustificazione per la persecuzione contro i cristiani fu ” Mantenimento dell’ordine pubblico”. Tra l’altro Traiano rispose alla lettera di Plinio il Giovane che gli domandò il perchè delle persecuzioni contro i cristiani. Traiano dette ordine al governatore Italico di perseguitarli, il quale  dovette sospendere le ricerche per via della morte di Traiano. Eletto imperatore Adriano, il governatore riebbe l’ordine dall’imperatore di perseguitarli. Italico svolse il compito con tale foga  che una volta presi, li minacciò di decapitarli se non avessero abiurato  e rivolto agli dei un sacrificio, però la minaccia  ricevette il rifiuto, che si trasformò nella carcerazione. Adriano  di ritorno dalla campagna militare nelle Gallie, si fermò a Brescia, e venne chiamato dal governatore Italico a provvedere di persona a trovare una soluzione riguardanti i due cristiani. Adriano interloquì con i due cristiani con toni molto accesi, chiedendo loro di rivolgere il sacrificio agli dei ma San Faustino e San Giovita non solo dettero un fermo rifiuto, ma danneggiarono le statue delle divinità. Per punirli, Adriano li fece condurre nell’Anfiteatro per darli in pasto alle belve, che miracolosamente si ammansirono  a loro piedi, suscitando stupore che si trasformò in conversione per molta gente, tra cui la moglie del governatore Italico, Afra, che  slanciandosi dall’Arena, corse verso i due santi, chiedendogli di istruirla nella religione cristiana. Le conversione  furono circa 3.000, ma un altro personaggio che esercitava il ruolo di ” Ministro del Palazzo Imperiale” di nome Calocero, si convertì al Cristianesimo, non nascose mai la sua fede, divulgandola tra i suoi soldati che rimasero sedotti dalle sue parole convertendosi al Cristianesimo. Adriano non sentendosi più al sicuro, fece perseguitare anche Calocero e i suoi soldati, riuscendo solo a condannare i soldati di Calocero. Adriano non si arrese, decise dopo tentativi di promessa, di farli bruciare sul rogo, ma anche qua succede un evento inaspettato: le fiamme bruciarono solo la legna,  non toccando i due Santi. Questo evento portò alla disperazione Adriano, che non vedendo via d’uscita, li fece di nuovo condurre in carcere, precisamente a Milano, dove trovarono Calocero  che  fu quello che soffrì rispetto ai due Santi che nonostante i tormenti crudeli subiti, non produssero un lamento, esempio che portò  molta gente di Milano a convertirsi al Cristianesimo, inducendo l’imperatore a ritentare l’impresa di farli diventare pagani. Li trasferì a Roma, al Colosseo, per darli in pasto alle belve, ma per la seconda volta, le belve si ammansirono, suscitando  stupore tra il popolo romano. I due santi non si sa come ebbero modo di visitare le catacombe, frequentare le comunità cristiane, di conoscere il Sommo Pontefice e partecipare alle funzioni religiose, ma a prescindere dal sapere come hanno fatto, non passò molto tempo che Adriano subito li fece ricercare e incarcerare, portandoli a Napoli. Durante il tragitto  effettuato con una nave, ci fu una tempesta, che  solo con il loro intervento riuscirono a calmare le forze della Natura, suscitando ammirazione da parte dei marinai che erano rimasti terrorizzati, sentimento che si trasformò in conversione.  A Napoli subirono altri supplizi molto cruenti, ma non mollarono. Infine li fece mettere su una barca, facendoli abbandonare, ma gli angeli li salvarono dalla morte. Adriano infastidito e sconcertato, li fece arrestare e decapitare a Brescia il 15 febbraio tra il 120 e 130 d.C., poco fuori di Porta Matolfa. Il motivo per cui il santo è patrono dei single, è da ricercare in una tradizione del medioevo il quale racconta che San Faustino dava l’opportunità alle fanciulle di  incontrare il loro futuro compagno.

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